essere auto

Essere in sé non è mai un'abitudine, L'identità è una ricerca e affermazione, ONU enantiodromos permanente, come un assedio. Chi sono io ? Dove posso ? Dobbiamo sfidare continuamente se stessi e di esplorare il mistero della vita, bardato ma quello che sappiamo di sé e di auto-comprensione del mondo, vale a dire che ci sono alcune certezze, il ne peut pas rien n’y avoir.

Il rivoluzionario e il perdono

Le révolutionnaire n’a aucune appétence pour le pardon, car il déteste le don qui lui semble suspect et l’autre avec qui il aurait pu sceller l’avenir.

Pour le révolutionnaire, mû par l’envie, la seule forme de pardon qui lui est propre passe par l’humiliation ou la mort de son opposant afin de célébrer sa victoire méritée sur un nanti.

La tradizione è da ricordare

La tra­di­tion oblige à une con­ver­sion per­ma­nente. La tra­di­tion n’est pas une sinécure ! La tra­di­tion demande un effort de tous les instants. Et même le plus impor­tant des efforts : ricordare. La tradition sert à ne pas oublier et demande que soit réalisé un effort répété pour se souvenir. Elle ne peut exister autrement que par ce mouvement de va et vient entre le sens qu’elle donne et la compréhension de ce sens à travers son actualité.

La volontà o la volontà

Antigone sa che l'uomo non crede nel suo testamento da solo. Ancora una volta, questo è il potere che si gonfia con il suo superbo. La volontà è pervertito, corrompe, garrese e si vanta. L'unica volontà, o la sola volontà che spesso la accompagna, occupa lo spazio dopo aver dimenticato una potenza superiore, L & rsquo; autorità. Tutti coloro che agiscono in politica senza fare riferimento a un potere superiore andare fuori strada. Si tratta di una lezione di Antigone, una delle leggi dimenticate da Creonte che ripristina e ricorda.

Test per l'esotico

Ne peuvent sentir la Différence que ceux qui possèdent une Individualité forte.

En vertu de la loi : ogni soggetto pensante suppone un oggetto, dobbiamo supporre che la nozione di Differenza implichi immediatamente un singolo punto di partenza.

Che questi assaggeranno appieno la sensazione ammirevole, chi sentirà ciò che è e ciò che non è.

L'esotismo non è quindi questo stato caleidoscopico del turista e dello spettatore mediocre, ma la vivace e curiosa reazione alla scelta di una forte individualità contro un'oggettività la cui distanza percepisce e ha un sapore. (Le sensazioni di esotismo e individualismo sono complementari).

L’Exotisme n’est donc pas une adaptation ; non è quindi la perfetta comprensione di un sé esterno che si vorrebbe abbracciare in se stesso, mais la perception aiguë et immédiate d’une incompréhensibilité éternelle.

Partons donc de cet aveu d’impénétrabilité. Ne nous flattons pas d’assimiler les mœurs, les races, les nations, les autres ; mais au contraire éjouissons-nous de ne le pouvoir jamais ; nous réservant ainsi la perdurabilité du plaisir de sentir le Divers. (C’est ici que pourrait se placer ce doute : augmenter notre faculté de percevoir le Divers, est-ce rétrécir notre personnalité ou l’enrichir ? Est-ce lui voler quelque chose ou la rendre plus nombreuse ? Nul doute : c’est l’enrichir abondamment, de tout l’Univers. Clouard dit très bien : “Ce naturalisme, on voit que ce n’est pas notre abaissement, ni notre dispersion, ni un avantage qu’obtiendrait la nature aux dépens de la personnalité humaine, c’est l’empire agrandi de notre esprit sur le monde.”).

Victor Segalen, Test per l'esotico, une esthétique du divers. Éditions Fata Morgana.

Fenditura secondo Creon

Creonte diviso in due interlocutori campi, quelli con lui e quelli contro di lui. Si negozia e più minaccioso coloro che si oppongono. I controlli di forza, quando la forza non dovrebbe mai essere utilizzato per proteggere, ed è sempre così coloro che si dedicano anima e corpo al desiderio di potere. Manier forza come forza, è quello di credere che la paura è la potenza del motore e ha stabilito l'autorità quando si è più come la carezza di un genitore sulla guancia del bambino dopo una stupidità cohosh. Se il potere regnare in pratica, deve essere sempre l'autorità del mattino dove crederà in piedi da solo. Creonte non sa dove si parla o almeno parla di un luogo immaginario dove ha appena arrivato e che non esistevano prima del suo arrivo ed è stato creato da lui per lui. Come se essere re, Creonte non era fatto degli stessi elementi carne, ossea e genetica il giorno prima della sua coronato. Creonte affianca e assegna un re di identità che si dimentica da dove viene e che cosa ha nel suo passato che è eliminato dalla sua ascesa al potere. Se l'identità diventa una ricerca e in parte un edificio costruito dai suoi gusti e le scelte, mentre un'identità esiste sfondo, anche essere anteriore, noi prima. Trop d’identités s’écrivent de nos jours, in cristallizzare questo fondo o solo sulla ricerca, quando l'equilibrio presiede identità.

L'enantiodromos, la forcella della vita

Creonte si trasforma in un tiranno. E 'diventato ciò che immagina di dover essere. C’est l’enantiodromos, questo tempo e questo luogo per i greci, che dice la vera natura di un uomo quando, a un bivio, deve affrontare la scelta del percorso da seguire. L’enantiodromos est la fourche où naît celui qui devient… À l’instar d’un parvenu prenant possession de la foudre de Zeus, il manque à Créon l’éducation et la compréhension de son pouvoir qui ne peuvent lui être données que par l’autorité. Créon pense en matière de droit quand il devrait d’abord penser en matière de devoir. Essere in sé non è mai un'abitudine, L'identità è una ricerca e affermazione, un enantiodromos permanent, come un assedio, qui suis-je ? Dove posso ? Dobbiamo sfidare continuamente se stessi e di esplorare il mistero della vita, bardato ma quello che sappiamo di sé e di auto-comprensione del mondo, vale a dire che ci sono alcune certezze, il ne peut pas ne rien y avoir, sinon il n’y a pas d’Antigone…

Sobbarcarsi, trasfigurazione

Il est difficile de comprendre à notre époque où règne l’individualisme que l’action d’endosser la faute que l’on ne pense pas de soi, que l’on pense de l’autre, mais qui forcément est aussi de soi, necessariamente, car j’ai déjà commis ce genre de faute par action ou par omission, Questo errore non è a me sconosciuta, l’action d’endosser la faute qui même si elle n’est pas de soi, avrebbe potuto essere, endosser donc la possibilité de l’exposition de ma faiblesse, momento di intenso umiltà e prodigiosa, trasgredisce il mio ego e lo costringe fuori dalla sua comodità ; ce geste provoque, senza nemmeno Devo chiamare i miei desideri o per cercare, la traversée de la membrane qui me sépare d’un autre en moi que j’ignore encore, un autre qui surpasse ma nature, peut-être un autre prêter-naturel, la transfiguration qui me permet de devenir plus que moi.