Una storia di azione francese

Maurras-et-comte-de-Parisrepliche è un programma unico nel panorama intellettuale francese. Alain Finkielkraut ha rifiutato quasi qualsiasi tema, ed è solo in questo modo. In rilascia la 7 febbraio 2015, Alain Finkielkraut ha proposto il tema "Charles Maurras ei suoi eredi". Mi aspettavo questo spettacolo in avanti, in primo luogo perché Maurras non ha posto nel panorama intellettuale francese dopo la guerra, poi perché devo confessare : Maurras e parte correlata. Ho avuto la possibilità di leggere prima di Maurras 20 anni a metà 80. Un tempo spensierato. il Politica naturale1 è diventato un libro preferito. parola realismo è stato sussurrato da mia madre sempre, ma con pudore in ogni momento, con una modestia protettivo : vivevamo in una casa popolare, meschinamente, e l'equilibrio mia madre aveva battuto doveva rimanere il cemento della nostra famiglia. Questo equilibrio Calafataggio era sotto la modestia che continuava traboccante di coprire ciò che siamo stati intimamente. Almeno non ci siano cessioni… intimamente. Con la scoperta di Maurras, la parola politica è diventato qualcosa di diverso da nostalgia. con Mauras, la parola ha preso forma, ha dato senso alla vita. Ho scoperto con Maurras Boutang con Bernanos. I tre cambierà la mia vita. Tutto sembra essere collegato con il tempo. Come ho incontrato Jean Pierre Pujo Sevillia con Patrice de Plunkett. L'ordine è irrilevante. L'ordine e la grazia sono collegate, e Maurras aveva capito.

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Omaggio a Domenach

En relisant des notes prises il y a des années pendant la lecture du Retour du tragique di Jean-Marie Domenach, je me souviens de notre rencontre. Je le vois arrivant dans mon petit studio de la Fourche, me demandant un verre de vin et moi, commençant à lui expliquer par le menu l’orientation que je voulais donner à notre entretien. Et lui me regardant avec des yeux ronds, s’arrondissant encore, et soudainement me lançant enthousiasmé : “Mais vous avez lu mes livresJe n’ai pas l’habitude de rencontrer des journalistes qui ont lu mes livres”.

Cette rencontre restera comme l’une des très belles rencontres que j’ai réalisées en tant que journaliste. Nous discuterons plus de deux heures de morale et de moralisme, de Saint-Just et de Nietzsche. De Dieu aussi. De Dieu surtout.